errore medico catanzaro presunto, 5 medici rinviati a giudizio

Errore medico Catanzaro. Morto un paziente, 5 medici a processo.

Errore medico Catanzaro.

Tutti a giudizio. Il gup del Tribunale di Catanzaro ha mandato a processo cinque camici bianchi, tra chirurghi e medici dell’ospedale Pugliese-Ciaccio.

I medici sono accusati dell’omicidio colposo di Salvatore Talarico, morto il 17 marzo 2016 per “schock settico secondario ad un ascesso anale complicato”.

I medici a processo.

Si tratta di Francesco Leone, 66 anni, di Catanzaro; Antonio Raynal, 59 anni di Isca sullo Ionio; Nicola De Grazia, 62 anni, di Lamezia; Pasquale Castaldo, 51 anni, di Catanzaro e Claudio D’Amore, 47 anni di Catanzaro. Il giudice per l’udienza preliminare ha accolto la richiesta del pubblico ministero, di mandare a processo gli imputati, richiesta alla quale si sono associati i difensori di parte civile, gli avvocati Nicola Tavano, Rosario Montesanti, Vitaliano Leone, Magda Mellea, Elio Bruno e Luigi Ciambrone.

L’accusa.

L’accusa per i cinque medici è di omicidio colposo. L’accusa sostiene che tutti gli imputati, per negligenza e imperizia avrebbero tardato nel formulare la giusta diagnosi provocando la morte dell’uomo.

L’uomo sarebbe arrivato in Pronto soccorso il 6 marzo 2016 intorno alle sei del mattino ed il medico lo avrebbe sottoposto nel reparto di Chirurgia ad una consulenza specialistica senza effettuargli “un esame emocromocitometrico”.

Il 10 marzo l’uomo ritorna in Ospedale con un dolore anale e rettale persistente ma viene rinviato dal proprio medico curante senza alcun tipo di accertamento clinico-diagnostico, pertanto il 15 marzo si recherà nuovamente al Pronto Soccorso ma neanche stavolta la patologia venne rivelata e due giorni dopo purtroppo giunse il decesso.

 

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