Malasanità Cosenza. Lasciata in barella muore dopo tre giorni.

Malasanità Calabria. Lasciata in barella muore dopo tre giorni.

Ancora un presunto caso di malasanità in Calabria all’ospedale di Cosenza, nell’affollato pronto soccorso dell’Annunziata dove una signora di 67 anni, C.E., è deceduta per cause che ora dovranno essere accertate con un’apposita inchiesta aperta dalla Procura di Cosenza. Sono stati i familiari a denunciare la triste vicenda. La donna sarebbe stata letteralmente abbandonata fino al decesso avvenuto la mattina del giorno dedicato ai defunti. L’accesso al pronto soccorso della donna risale al 31 ottobre. Si sarebbe presentata al nosocomio con una perdita di sangue nelle feci e presentava i valori dell’emoglobina molto bassi. Così sarebbe stata sottoposta ad una trasfusione e poi ad una gastroscopia giorno 1 novembre.

La donna è rimasta in Pronto soccorso per tutto il tempo, fino al suo decesso.

I familiari hanno raccontato che nessuno dei medici e infermieri presenti si sarebbe accorto che la donna era spirata.

Sono stati i figli della 67enne a telefonare con insistenza sul cellulare della madre. A rispondere, dall’altra parte del telefono, un medico che ha comunicato loro la notizia del decesso. La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia che è in corso. Il pm ha nominato la dottoressa Liliana Innamorato di Bari, mentre la famiglia, rappresentata dall’avvocato Massimiliano Coppa, penalista esperto in colpa medica, ha dato incarico al dottor Berardo Cavalcanti.

Secondo le prime indiscrezioni trapelate all’esito dell’esame autoptico, la donna sarebbe morta a causa di un’emorragia interna. Il rapporto completo sarà acquisito nel fascicolo della Procura.

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Fonte: QuiCosenza.it (articolo completo qui).

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