chiama il 118 ma non lo ricoverano, muore poco dopo

Malasanità San Severo: chiama il 118 ma non lo ricoverano, muore poco dopo.

Il presunto caso di malasanità a San Severo è stato denunciato ai Carabinieri dalla madre del 43enne il giorno stesso del decesso. La procura ha poi aperto un’inchiesta per omicidio colposo e, allo stato, ci sono tre persone iscritte nel registro degli indagati. Ovvero, due dipendenti del 118 e un medico di base. In attesa dei risultati dell’autopsia, il caso Buccelli è ricostruito sulla scorta delle dichiarazioni rese dalla madre in sede di denuncia. La donna, che viveva con il 43enne, era presente al momento dell’arrivo dell’ambulanza del 118, intorno a mezzogiorno. Agli operatori, la stessa ha illustrato le patologie pregresse del figlio (cardiopatico, con numerosi interventi chirurgici alle spalle, tra cui anche alcuni by-pass coronarici); ciononostante, si legge nella denuncia, “i sanitari non eseguivano alcun esame specifico e tanto meno trasportarlo al pronto soccorso di San Severo.

Qualche ora dopo, l’ambulanza è tornata nella stessa abitazione, sollecitata dal medico curante, ma per il 43enne non c’era più nulla da fare. “A chiarire le cause di morte di Francesco Buccelli saranno quindi i risultati dell’esame autoptico, disponibili entro 60-90 giorni”, spiega l’avvocato Fiore. Il pubblico ministero ha chiesto al medico legale di “riscontrare eventuali violazioni di cautele doverose o di regole precauzionali di condotta nell’approccio diagnostico e terapeutico e nell’assistenza al paziente”, verificando anche se, si legge nel documento, “un comportamento conforme ai dettami della miglior scienza ed esperienza medica nonché ai canoni di ordinari diligenza, prudenza e perizia, avrebbero evitato, o comunque reso meno probabile, il decesso”.

Fonte: Foggiatoday.it  (articolo completo qui).

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